LETTERA AI PARROCCHIANI

Lettera ai parrochiani settembre 2017Lettera ai parrochiani settembre 2017CARISSIMI FRATELLI E SORELLE,
sento ancora una volta il desiderio di rivolgermi a voi all’inizio di un nuovo anno pastorale. Anzitutto per condividere la gioia del vangelo: Gesù ci ama, e nel suo immenso amore ci salva! Con questa gioiosa certezza vi comunico alcune riflessioni che spero possano aiutare il riprendere delle nostre attività pastorali.

“GIOVANI, FEDE E DISCERNIMENTO VOCAZIONALE”
È il titolo del prossimo sinodo dei vescovi che si terrà nell’ottobre del 2018. Papa Francesco ha scelto questo tema (dopo i due sinodi sulla famiglia) e ha chiamato ancora una volta tutte le comunità parrocchiali a fare un cammino di discernimento in vista della sua preparazione. È già uscito un documento preparatorio con un questionario. Attendiamo le indicazioni per iniziare a lavorare in comunione con le altre parrocchie della diocesi. Una cosa è certa: “la Chiesa ha deciso di interrogarsi su come accompagnare i giovani a riconoscere e accoglie-re la chiamata all’amore e alla vita in pienezza, e anche di chiedere ai giovani stessi di aiutarla a identificare le modalità oggi più efficaci per annunciare la Buona Notizia. Attraverso i giovani, la Chiesa potrà percepire la voce del Signore che risuona anche oggi”.
Ma questo chiede una conversione alla nostra comunità parrocchiale: “Accompagnare i giovani richiede di uscire dai propri schemi preconfezionati, incontrandoli lì dove sono, adeguandosi ai loro tempi e ai loro ritmi; significa anche prenderli sul serio nella loro fatica a decifrare la realtà in cui vivono e a trasformare un annuncio ricevuto in gesti e parole, nello sforzo quotidiano di costruire la propria storia e nella ricerca più o meno consapevole di un senso per le loro vite”.
Dovremo interrogarci per bene e a lungo su cosa significa questo per la nostra parrocchia: lo faremo nel Consiglio Pastorale Parrocchiale, nel gruppo degli operatori di pastorale giovanile e familiare, ma anche e soprattutto con i giovani stessi, mettendoci seriamente e pazientemente in loro ascolto.

DON LORENZO MILANI
E a proposito di giovani non possiamo far passare sotto silenzio il 50° anniversario della morte di don Lorenzo Milani, un prete-educatore che ha talmente amato i giovani da scrivere nel suo testamento spirituale: “Caro Michele, caro Francuccio, cari ragazzi, ho voluto più bene a voi che a Dio, ma ho speranza che lui non stia attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto sul suo conto”.
Papa Francesco il 20 giugno ha onorato don Milani recandosi personalmente sulla sua tomba a Barbiana e spiegando così il suo gesto: “Non posso tacere che il gesto che ho oggi compiuto vuole essere una risposta a quella richiesta più volte fatta da don Lorenzo al suo Vescovo, e cioè che fosse riconosciuto e compreso nella sua fedeltà al Vangelo e nella rettitudine della sua azione pastorale. Oggi lo fa il Vescovo di Roma. Ciò non cancella le amarezze che hanno accompagnato la vita di don Milani – non si tratta di cancellare la storia o di negarla, bensì di comprenderne circostanze e umanità in gioco –, ma dice che la Chiesa riconosce in quella vita un modo esemplare di servire il Vangelo, i poveri e la Chiesa stessa”.
Anche la nostra zona pastorale (in collaborazione con quella di Fasano Sud e con la Fondazione “Gaudium et Spes”) vuole ricordare questo testimone del ’900 con un incontro pubblico dal titolo “Don Lorenzo Milani. Parresia e libertà della coscienza”: il prossimo 10 ottobre, alle 19.30 presso l’Auditorium dell’IISS Leonardo Da Vinci, sarà con noi il prof. Sergio Tanzarella, ordinario di Storia della Chiesa presso la Pontifica Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli). Il prof. Tanzarella è uno dei curatori dei due volumi dell’Opera Omnia di don Milani, recentemente pubblicati da Mondadori. L’incontro sarà presieduto dal Vescovo Giuseppe.

AVVICENDAMENTI
Dopo un anno di collaborazione ci lascia don Damiano Fiume, chiamato ad altro incarico. Il vescovo ha nominato viceparroco della Matrice don Giuseppe Di Maggio, che presto inizierà il suo ministero fra di noi.
Cambia la composizione della comunità delle nostre suore. Ci saranno: Sr. Leeta Mary James Ha (superiora), Sr. Leema Rosalin Joseph Jothi e Sr. Priya Salem John Bosco.
La nostra gratitudine va a chi ha lavorato finora con noi… e un grande benvenuto a chi arriva.
In modo particolare alla nuova comunità delle suore l’augurio di essere presenza gioiosa dell’amore di Cristo povero, casto e obbediente nella nostra comunità e soprattutto nelle nostre opere-segno parrocchiali: la RSSA per anziani “Sancta Maria Regina Pacis”, la RSSA per di-versamente abili “Don Tonino Bello”, la Casa di Riposo “Don Angelo Sabatelli” e l’Asilo-nido “Maria Caramia”.

DUE RICHIESTE DI CONDIVISIONE
A proposito delle strutture voglio segnalare la necessità di dotare la RSSA per diversamente abili “Don Tonino Bello” di un defibrillatore e di un elettrocardiografo. Il costo totale degli strumenti è di circa 3.000,00 euro.
La seconda richiesta riguarda alcuni lavori fatti questa estate in chiesa: abbiamo aggiustato alcuni finestroni della navata centrale (esposti al nord) che richiedevano interventi urgenti. E dovremmo continuare con gli altri (in primavera). Finora abbiamo speso circa 4.500,00 euro. Sono sicuro che anche stavolta ci saranno amici e benefattori che non faranno mancare la propria vicinanza e il proprio contributo per queste due opere importanti. Come sempre c’è bisogno del poco di molti!

DUE PERCORSI PER L’ANNO PASTORALE
Anche quest’anno il cammino zonale sarà caratterizzato da due percorsi formativi.
Il primo è una seconda fase della scuola di formazione socio-politica: con quanti hanno partecipato lo scorso anno, ma anche con chi vorrà aggiungersi quest’anno, cercheremo di scendere più nel concreto per cercare di capire come funziona la macchina amministrativa e per avere gli strumenti per “controllare” ed essere sempre più cittadini “sovrani”.
Il secondo sarà un percorso di formazione per i membri dei nuovi consigli pastorali e per gli affari economici (ma aperto a tutti gli operatori pastorali) ancora sul tema della sinodalità e del discernimento comunitario.
Per tutti e due i percorsi troverete più in là le indicazioni e i programmi in parrocchia.

DUE “USCITE” DI INIZIO D’ANNO
La prima a livello parrocchiale: il 14 ottobre prossimo a Rossano Calabro, dove visiteremo la Cattedrale accolti dall’Arcivescovo e dopo aver pregato dinanzi all’immagine della Madonna Acheropita, avremo la possibilità di vedere il “Codice purpureo” (uno dei più antichi manoscritti miniati del Nuovo Testamento risa-lente al VI secolo) appena restaurato e, nel pomeriggio, il “Museo della liquirizia”.
La seconda, invece è diocesana: ci recheremo, guidati dal Vescovo Giuseppe, a Roma per l’Udienza dal Papa il prossimo 18 ottobre in occasione del IX centenario dell’approdo della miracolosa icona della “Madonna della Madia”.
In parrocchia le informazioni organizzative.

LA DOMENICA, L’EUCARESTIA, LA PARROCCHIA.
L’appuntamento importante, non l’unico, dei discepoli con il Maestro è sempre quello…
Quando? La Domenica, giorno del Signore.
Perché? Per celebrare l’Eucarestia, il bene più prezioso della Chiesa.
Dove? In Parrocchia, la casa materna, dove si nasce come cristiani e si incontrano i fratelli.
Vedo che con troppa facilità ci esoneriamo da questo appuntamento. Non ne avvertiamo quasi più l’importanza. Non è un rimprovero, fratelli, è un invito: ritroviamo il gusto della Domenica come giorno che ci fa sentire Suoi; ritroviamo il gusto della Eucarestia, come incontro con il Signore Risorto, che ci perdona, ci parla, si fa nostro nutrimento e ci dona forza per la vita di ogni giorno; ritroviamo il gusto della Parrocchia come casa e scuola di comunione, sapendo che non è la comunità dei perfetti, ma dei fratelli e delle sorelle che, come me, percorrono la faticosa ed esaltante via della fede.
Una richiesta: mi conoscete da anni, ormai; sono un prete pieno di difetti, ma voglio comunque servire il Signore, e nel Signore la nostra bella comunità, che amo e per cui voglio spendere le mie energie, poche o tante che sia-no, per il tempo che ancora il Signore vorrà. Fatemi un grande regalo: ho tanto bisogno della vostra preghiera.
Io vi assicuro la mia. Ogni giorno!

Il Priore

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